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Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Lunedì 11 maggio 2026
Alba:
05:52
Tramonto:
20:00
Fase Lunare:
Luna calante 🌘
Meteo:
Parzialmente nuvoloso (giorno) 7.7°C
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Acquagrande
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Nome:
Acquagrande
Comune: Acireale
Località: Santa Caterina
Foto di: Michele Torrisi - Etnanatura -
Descrizione:
Il sentiero delle Acquegrandi o Acquaranni attraversa uno tra i più integri tratti della Timpa di Acireale. Il suo imbocco si trova affiancato alla chiesetta della Madonna dell'Aiuto (riedificata tra il 1769 ed il 1773) che si apre sulla via omonima. Quest'ultima è una stretta stradella rurale raggiungibile dalla frazione di Santa Caterina o da Santa Maria delle Grazie, delimitata da alti muri in pietra lavica. Sulla facciata della chiesetta spicca la scritta Auxilium Cristianorume sul suo fianco settentrionale c'è una stradella dal fondo asfaltato. Ô questo l'inizio del sentiero che porta alle Acquegrandi fra alti muraglioni a secco coperti da Bagolaro, Eucalipto, Alaterno, Ulivo domestico ed Edera arborescente. Superato un cancello metallico aperto la stradella diventa un viottolo. Dopo l'incontro con un monumentale esemplare di Roverella, si giunge su un falsopiano che si affaccia quasi a picco sulla scarpata sottostante e che offre un'estesa visuale sul mare: a destra la spiaggia diAcquegrandi ed a sinistra i declivi della Timpa di Don Masi, dove sono presenti la Roverella, l'Olivastro e popolamenti di Cannuccia del Reno (Arundo pliniana). Ô un eccellente punto di osservazione per l'avifauna. Nei pressi del pianoro, doveva localizzarsi uno dei punti di avvistamento distribuiti sul litorale ai tempi delle incursioni piratesche. Troviamo inoltre un cippo commemorativo dedicato al giovane Matteo Mustica, sub catanese deceduto per embolia nel sottostante specchio d'acqua. Ci si incamminerà verso il mare per uno scosceso sentiero a gradini in pietra che attraversa la scarpata con punti di dislivello accentuato e si immerge nel paesaggio consentendo di osservare aspetti tipici di vegetazione (Olmo, Bagolaro, Alaterno, Euforbia, Fico d'India, Asparago pungente, Garofanino delle rocce), nonchè spaccati geologici di notevole interesse. Giunti sulla spiaggia, ampia ed estesa per alcune centinaia di metri, formata essenzialmente da pietre arrotondate dalla azione marina (coculi), è probabile rinvenire la sorgente a fior d'acqua che dà il nome al luogo: è di portata variabile, una volta copiosa (da cui il nome ranni = grande). Spostandoci verso nord, sulla battigia si osservano grandi macigni alveolati per corrosione dei sali marini e diverse specie vegetali costiere (Violaciocca, Cappero, Spinasanta, Finocchio di mare). Dopo circa 200 metri (ma è assai difficoltoso giungervi via terra) troveremo un significativo giacimento fossilifero.
Da: http://riservalatimpa.blogspot.it/2011/06/sentiero-delle-acquegrandi.html
Comune: Acireale
Località: Santa Caterina
Foto di: Michele Torrisi - Etnanatura -
Descrizione:
Il sentiero delle Acquegrandi o Acquaranni attraversa uno tra i più integri tratti della Timpa di Acireale. Il suo imbocco si trova affiancato alla chiesetta della Madonna dell'Aiuto (riedificata tra il 1769 ed il 1773) che si apre sulla via omonima. Quest'ultima è una stretta stradella rurale raggiungibile dalla frazione di Santa Caterina o da Santa Maria delle Grazie, delimitata da alti muri in pietra lavica. Sulla facciata della chiesetta spicca la scritta Auxilium Cristianorume sul suo fianco settentrionale c'è una stradella dal fondo asfaltato. Ô questo l'inizio del sentiero che porta alle Acquegrandi fra alti muraglioni a secco coperti da Bagolaro, Eucalipto, Alaterno, Ulivo domestico ed Edera arborescente. Superato un cancello metallico aperto la stradella diventa un viottolo. Dopo l'incontro con un monumentale esemplare di Roverella, si giunge su un falsopiano che si affaccia quasi a picco sulla scarpata sottostante e che offre un'estesa visuale sul mare: a destra la spiaggia diAcquegrandi ed a sinistra i declivi della Timpa di Don Masi, dove sono presenti la Roverella, l'Olivastro e popolamenti di Cannuccia del Reno (Arundo pliniana). Ô un eccellente punto di osservazione per l'avifauna. Nei pressi del pianoro, doveva localizzarsi uno dei punti di avvistamento distribuiti sul litorale ai tempi delle incursioni piratesche. Troviamo inoltre un cippo commemorativo dedicato al giovane Matteo Mustica, sub catanese deceduto per embolia nel sottostante specchio d'acqua. Ci si incamminerà verso il mare per uno scosceso sentiero a gradini in pietra che attraversa la scarpata con punti di dislivello accentuato e si immerge nel paesaggio consentendo di osservare aspetti tipici di vegetazione (Olmo, Bagolaro, Alaterno, Euforbia, Fico d'India, Asparago pungente, Garofanino delle rocce), nonchè spaccati geologici di notevole interesse. Giunti sulla spiaggia, ampia ed estesa per alcune centinaia di metri, formata essenzialmente da pietre arrotondate dalla azione marina (coculi), è probabile rinvenire la sorgente a fior d'acqua che dà il nome al luogo: è di portata variabile, una volta copiosa (da cui il nome ranni = grande). Spostandoci verso nord, sulla battigia si osservano grandi macigni alveolati per corrosione dei sali marini e diverse specie vegetali costiere (Violaciocca, Cappero, Spinasanta, Finocchio di mare). Dopo circa 200 metri (ma è assai difficoltoso giungervi via terra) troveremo un significativo giacimento fossilifero.
Da: http://riservalatimpa.blogspot.it/2011/06/sentiero-delle-acquegrandi.html
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Indicazioni percorso: Il sentiero inizia dalla chiesetta della Madonna dell'Aiuto.
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Altre informazioni
1.1 km
3/10 - Facile/E
15°10'14'' - 37°35'35''
15°10'14'' - 37°35'35''
15°10'14'' - 37°35'35''
170 m.s.m.
0 m.s.m.
0 m.s.m.
1h
30'
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(*)Distanza in linea d'aria misurata in km dall'inizio del sentiero - (**)Distanza in linea d'aria misurata in km dalla fine del sentiero
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Sitografia
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Totale (*) 63024 - Nel 2026 998 - Nel mese di Maggio 45 - Oggi 3 - (*) Da Gennaio 2021
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