Attendi…
Etna (∿3400 m. s.l.m.) - Data:
Domenica 09 agosto 2026
Alba:
06:09
Tramonto:
20:02
Fase Lunare:
Luna calante 🌘
Meteo:
Sereno 8.3°C
Benvenuti su etnanatura.it - Le news -- San Vincenzo Ferreri -- Santa Caterina Montalbano -- Torre dell'Orologio -- Chiesa Assunta -- Ramulia -- Hanno visitato il sito: 111.857.166 utenti - Nel 2026: 6.617.925 - Nel mese di Agosto: 132.606 - Oggi: 1.414 -
Cava Renna
Attenzione! L'ingresso nelle grotte o nelle cave comporta sempre elevati livelli di pericolo e deve essere fatto solo con attrezzature adeguate e in presenza di personale qualificato.
▶Immagini grandi - ▶Icone
Nome:
Cava Renna
Comune: Ragusa
Località: Renna
Foto di: Giovanni Tidona - Angelo Vaccaro -
Descrizione
Comune: Ragusa
Località: Renna
Foto di: Giovanni Tidona - Angelo Vaccaro -
Descrizione
Cava Renna
Il percorso descritto espone la parte più naturalistica della Cava, la più settentrionale di una lunga incisione valliva che partendo dalla periferia sud di Ragusa sfocia dopo circa 30km nel Mar Mediterraneo tra Marina di Ragusa e Punta Secca : in successione infatti abbiamo da nord a sud oltre la citata Cava Renna, la Cava Zannafondo, la Cava di San paolo, il Vallone Grassullo e la Cava Biddemi. Così come il tratto della Cava di San Paolo prende il nome da una presunta grotta rupestre dedicata al santo che abbiamo decritto in altra occasione, la c.da Renna cui la Cava Renna è il solco vallivo che la caratterizza , è un toponimo che si origina dalla corruzione popolare del cognome di tal gesuita Girolamo Renda Ragusa (1665-1727) agiato proprietario del feudo che alla morte donò ai frati gesuiti ragusani (fonte : Giuseppe Cultrera, “I monaci rubacuori di Cava Renna” del 05/08/2022).
La storia del paesaggio della Cava Renna ( e di tutto il territorio circostante fino al mare), così come oggi lo vediamo, inizia nel XV° secolo allorchè il Conte di Modica concede queste terre in enfiteusi che vengono quasi subito parcellizzate : testimonianze tipiche di questo passaggio è la sistematica spietratura dei vasti terreni dal cui materiale si realizzeranno i caratteristici interminabili filari di muretti a secco che ritaglieranno intere vallate e pianori destinati al latifondo estensivo. Questo lavoro con la relativa messa in produzione purtroppo sacrificherà la primigenia copertura vegetale a bosco (soprattutto querceti a lecci e roverelle ma in particolar modo le sughere di cui ne rimane un unico esemplare a monte di Cava Renna). Oggi la residua copertura vegetale è riscontrabile solo con piccole leccete nei fondovalle rocciosi e incoltivabili e con la residua macchia mediterranea scampata al pascolo e agli incendi.
Angelo Vaccaro
Ipogei e catacombe: Il sito ospita importanti complessi di ipogei cristiani (databili intorno al IV secolo d.C.) e insediamenti rupestri tardo-bizantini (VI-VII secolo d.C.). In tutta la zona, incluse le alture circostanti come la confluenza con il poggio di Contrada Mieta, si sviluppano necropoli con tombe a fosso, arcosoli e ipogei comunitari.
Fonte I.A.
... Leggi tuttoLa storia del paesaggio della Cava Renna ( e di tutto il territorio circostante fino al mare), così come oggi lo vediamo, inizia nel XV° secolo allorchè il Conte di Modica concede queste terre in enfiteusi che vengono quasi subito parcellizzate : testimonianze tipiche di questo passaggio è la sistematica spietratura dei vasti terreni dal cui materiale si realizzeranno i caratteristici interminabili filari di muretti a secco che ritaglieranno intere vallate e pianori destinati al latifondo estensivo. Questo lavoro con la relativa messa in produzione purtroppo sacrificherà la primigenia copertura vegetale a bosco (soprattutto querceti a lecci e roverelle ma in particolar modo le sughere di cui ne rimane un unico esemplare a monte di Cava Renna). Oggi la residua copertura vegetale è riscontrabile solo con piccole leccete nei fondovalle rocciosi e incoltivabili e con la residua macchia mediterranea scampata al pascolo e agli incendi.
Angelo Vaccaro
Ipogei e catacombe: Il sito ospita importanti complessi di ipogei cristiani (databili intorno al IV secolo d.C.) e insediamenti rupestri tardo-bizantini (VI-VII secolo d.C.). In tutta la zona, incluse le alture circostanti come la confluenza con il poggio di Contrada Mieta, si sviluppano necropoli con tombe a fosso, arcosoli e ipogei comunitari.
Fonte I.A.
Vedi anche
Segnalazione utenti
Ancora nessuna segnalazione
Ancora nessuna segnalazione
Dati sito
Indicazioni percorso: Da villa Schifazzo in contrada Renna (vedi mappa).
Mappe
Mappa Google
Mappa Open Street
Mappa Wikiloc
Powered by Wikiloc
Download mappe
Qrcode (clicca sul qrcode per ingrandire)
Mappa altimetrica
Altre informazioni
15 km
4/10 - Facile/E
14°38'48'' -36°52'37''
14°38'48'' -36°52'37''
14°38'48'' -36°52'37''
516 m.s.m.
516 m.s.m.
516 m.s.m.
5h
Sentieri vicini
(*)Distanza in linea d'aria misurata in km dall'inizio del sentiero - (**)Distanza in linea d'aria misurata in km dalla fine del sentiero
Per le previsioni meteo di Ragusa clicca qui.
Numero visite:
Totale (*) 30.194 - Nel 2026 6.354 - Nel mese di Agosto 146 - Oggi 1 - (*) Da Ottobre 2023
Totale (*) 30.194 - Nel 2026 6.354 - Nel mese di Agosto 146 - Oggi 1 - (*) Da Ottobre 2023
























