Grotta delle Palombe: dentro il vulcano.

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21-03-2015 12-31-32L’undici Marzo del 1669 presso a Nicolosi ebbe inizio una fra le più disastrose eruzioni dell’Etna che si ricordi. L’abate Vito Maria Amico così ricordava l’evento: “Aprissi la mattina da mezzogiorno a settentrione dal piano di S. Leone a Monte Frumento verso il supremo cratere profondissima fenditura larga cinque o sei piedi su cui apparse fulgido splendore. All’ora undicesima fra tremiti aprissi voragine di fuoco sotto la Nocilla lungo la fenditura, che proruppe in ceneri e sassi tuonando”. Ancora più terrificante è la descrizione che ne fa Giuseppe Recupero nella sua “Storia naturale e generale dell’Etna”: “commoversi con grande violenza tutto il perimetro della montagna, saltare in aria dal cratere una prodigiosa colonna di nero fumo, e rovente materia, e profondarsi finalmente la sua cima con orridi rumoreggiamenti nel suo baratro. Cadde in primo luogo quella vetta che guardava verso Bronte, di poi l’altra rimpetto l’oriente ed ultimamente si rovesciò quella posta in faccia al mezzogiorno”. Ben presto la lava arrivò a Catania dove coprì il lago Anicito e il fiume Amenano e si riversò in mare per circa due cliometri. La lava coprì le abitazioni di 27.000 persone contribuendo allo spopolamento della città.

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Eruzione in corso

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0_0004Nella serata del 14 giugno 2014, è cominciato un nuovo episodio eruttivo al Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC), che è tuttora in corso. L’attività è caratterizzata da quasi continue esplosioni stromboliane e piccole fontane di lava pulsanti, l’emissione di cenere fine e diluita, e un trabocco lavico dall’orlo sud-orientale del cratere, che forma una colata di lava in discesa sulla parete occidentale della Valle del Bove. Il trabocco di lava è iniziato nel mattino del 15 giugno, percorrendo la fenditura apertasi sul fianco del cono del NSEC durante il parossismo del 28 novembre. L’attività esplosiva sta avvenendo da tre bocche all’interno del cratere. L’accumulo di materiale piroclastico di ricaduta intorno al cratere hanno portato alla crescita del cono soprattutto nel suo settore orientale, riempendo parzialmente le fenditure formatesi sull’alto fianco nord-orientale del cono durante gli episodi eruttivi di fine dicembre 2013 e gennaio-marzo 2014.

L’ampiezza del tremore vulcanico ha mostrato un forte incremento durante la notte del 14-15 giugno 2014, ed è successivamente rimasta stazionaria su un livello medio alto.

Da INGV – Catania.

Immagini eruzioni riprese dalla webcam.

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Campanarazzu

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03-03-2014 13-30-51L’undici marzo del 1669, preceduta da una serie di terremoti, l’Etna inizio ad eruttare: fu la colata lavica più distruttiva che si conosca. Il 29 marzo la colata raggiunse e seppellì l’attuale cittadina di Misterbianco risparmiando solo il campanile dell’antico monastero di Santa Maria De Monasterio Albo che da allora prese il nome di Campanarazzu. Notizie storiche precedenti fanno risalire l’edificazione della chiesa perlomeno all’anno 1353 anche se il tempio dovette subire molte trasformazioni nel XVI secolo. Il successivo tremendo terremoto dell’undici gennaio del 1693 determinò la caduta rovinosa del campanile. Una campagna di scavi condotta dalla sovrintendenza di Catania nel 2009 riportò alla luce i resti dell’antica chiesa. Del primitivo impianto è rimasto ben poco: un portaletto tardo-Gotico bicromo e forse anche i resti del battistero e di una cripta. Le paraste, gli altari e il cappellone centrale denunciano l’appartenenza al primo Rinascimento siciliano, mentre il pavimento esagonale è chiaramente di fattura secentesca. Al di sotto sono state individuate diverse cavità interpretate come cripte. Il sito è ancora adesso privo di copertura, in balia delle intemperie dei vandalismi reiterati. Un ringraziamento per le foto e le notizie va a Michele Torrisi e Salvo Nicotra.

Sito etnanatura: Campanarazzu.

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Parossismo 29 Dicembre

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Ecco le foto del parossismo di questa notte riprese dalle webcam.

http://www.etnanatura.it/eruzioni/argomento.php?dir=2013_12_29&descr=29/12/2013

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I fuochi dell’Etna nelle notti più lunghe

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16_0603Un nuovo parossismo dell’Etna ha illuminato la notte del 14 dicembre accompagnato da un brontolio cupo e sornione del vulcano come fosse un gatto che fa le fusa.

http://www.etnanatura.it/eruzioni/argomento.php?dir=2013_12_14&descr=2013%2012%2014

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Parossismo 23 Novembre

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Ecco le foto del parossismo del 23 Novembre ripreso dalla webcam: link.

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Parossismo 16 Novembre

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Ecco le foto dalle webcam del parossismo della notte fra il 16 e il 17 novembre: parossismo Novembre

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Eruzione del 1865

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27-10-2013 11-31-10L’eruzione dell’Etna del 1865 ebbe inizio il 29 gennaio e si concluse nella metà di giugno dello stesso anno. In seguito ad essa nacquero i Monti Sartorius sul versante a nord-est. Più a valle si formò la Grotta dei rotoli che deve il nome a tunnel di lava accartociata. L’attività del vulcano ebbe inizio, con emissione di fumo dal monte Frumento delle Concazze, alle ore 14,30 del 28 gennaio 1865 seguita da rombi e scuotimenti e scosse sismiche. Il 29 gennaio alle ore 23 si manifestò un forte sisma che interessò tutta l’area orientale del vulcano provocando panico negli abitanti di tutti i comuni dell’area reiterandosi per alcune ore; poco dopo tre fontane di lava sgorgarono da fenditure apertesi tra 1800 e 1750 m. s.l.m. Il 30 gennaio ad est di monte Frumento si aprì una fenditura di circa 400 metri che emise ulteriori 8 fontane di lava. Con passare del tempo le fratture e i punti di emissione continuarono a spostarsi verso est con la formazione di otto coni tutti attivi tra il 4 il 5 febbraio. L’eruzione sembrò rallentare ma riprese vigore tra il 19 e il 25 marzo. Le colate furono almeno tre di cui la più bassa, verso nord-est si fermò il 9 febbraio mentre una successiva si arrestò il 12 dello stesso mese. Una nuova colata circondava Monte Chiovazzi alla fine di marzo raggiungendo la massima lunghezza il 4 aprile. Dopo varie emissioni successive l’attività cessò nella metà del mese di giugno. (Notizie prese da Wikipedia).

Sentieri Etnanatura:

Monti Sartorius

Grotta dei rotoli

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Il risveglio del gigante

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Emov0117Nuova intensa fase parossistica dell’Etna che potete seguire dalle webcam di Etnanatura:

Webcam

Storico webcam

(Da Repubblica.it) Tre scosse di terremoto nella notte sull’Etna: la prima, la più forte, è stata registrata dall’Istituito di Geofisica e vulcanologia all’una e 20. Magnitudo 2.8 a 24 km di profondità. Poi una scossa 2.2 alle 3,23 e una e una 2.3 alle 5,11. Da ieri le scosse registrate sono 15.

E’ in corso da stanotte una nuova attività stromboliana dell’Etna dal nuovo cratere di Sud-Est, caratterizzata da alte fontane di lava accompagnate da emissione di cenere lavica, trasportata dal vento in direzione Sud-Ovest.

L’aeroporto di Catania è operativo ma è in corso una riunione dell’unità di crisi dello scalo. L’attività dell’Etna è iniziata intorno alla mezzanotte. Quella delle fontane di lava alle 4,50.

Non si sono formate al momento colate laviche. La situazione é monitorata dall’Istituto di Geofisica e Vulcanologia di Catania

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