Motore di ricerca su Etnanatura

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20101219 100Ad oggi sul sito www.etnanatura.it sono catalogate 431 pagine relative a sentieri e/o siti d’interesse (naturalistico, archeologico, storico, etc). Ognuna di queste pagine contiene informazioni di tipo generale, mappe, indicazioni sul percorso, sull’altimetria, sulla difficoltà e sui tempi di percorrenza oltre che molte foto. Abbiamo pensato che fosse utile permettere una ricerca intelligente dei siti catalogati. Per questo motivo abbiamo ideato tre pagine che permettono ricerche diverse sul database dei nostri sentieri.

La prima pagina (http://www.etnanatura.it/paginasentieri.php) riporta tutti i siti con un motore di ricerca alfabetico e presenta inoltre una suddivisione per tipologia e per città. La seconda pagina (http://www.etnanatura.it/sentieri/cercasentiero0.php) permette d’individuare tutti i siti catalogati in prossimità di un luogo scelto in una mappa google, la terza pagina (http://www.etnanatura.it/cercasentieri.php) infine permette una indagine  per chiave presentando una molteplicità di chiavi di ricerca.

Vi ricordiamo inoltre che potete segnalarci i vostri sentieri per un’eventuale pubblicazione sul nostro sito (http://www.etnanatura.it/sentieriinser/segnalazionesentieri0.php).

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Montalbano Borgo dei borghi

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29-09-2013 12-27-36Nella trasmissione “Alle falde del Kilimangiaro” Montalbano Elicona è stato eletto “Borgo dei borghi 2015”.

Su Etnanatura potete trovare il magico sentiero dell’Argimusco presso Montalbano.

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La cometa dei Magi

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Screenshot - 02_01_2015  09_05_21La cometa C/2014 Q2 è stata scoperta da Terry Lovejoy il 17 Agosto 2014. È una cometa a lungo periodo, circa 11.500 anni, che diventerà visibile per gran parte della notte dall’emisfero nord nei prossimi giorni. Attualmente la cometa si trova tra le costellazioni della Lepre e dell’Eridano, nei pressi di Orione, e si sta avvicinando alla Terra. La minima distanza di C/2014 Q2 dalla Terra, pari a circa 70 milioni di km, verrà raggiunta il 7 Gennaio. Le due settimane successive dovrebbero essere quelle di migliore visibilità, in coincidenza con l’avvicinarsi della cometa al Sole. La cometa raggiungerà il perielio, ovvero la minima distanza dal Sole, il 30 Gennaio, in quel momento disterà dalla nostra stella circa 193 milioni di km. Come spesso accade per le comete la massima luminosità non è facilmente prevedibile, secondo alcune stime C/2014 Q2 potrebbe risultare visibile a occhio nudo da località con basso inquinamento luminoso, di certo sarà comunque visibile con un binocolo o con un piccolo telescopio. Alla fine di Gennaio la luminosità della cometa comincerà a diminuire. Anche se sarà ancora visibile per molti mesi, passerà nei pressi della Stella Polare nel mese di Maggio.

Nella ricostruzione grafica, da sinistra verso destra, la posizione della cometa nei giorni 4, 9 e 14 Gennaio.

Informazioni scientifiche a cura dell’Osservatorio Astrofisico di Catania.

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natale

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Salviamo la timpa

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timpaIl comune di Acireale ha progettato una barriera artificiale di pietrame lavico che dovrebbe contrastare l’erosione della timpa e che invece, secondo molti esperti, determinerebbe indubbi danni alla fauna, alla flora e all’ambiente marino. Malgrado l’opposizione di molte associazioni ambientaliste il comune ha ripreso il progetto mettendo così a rischio l’ambiente naturale di una delle più affascinanti zone della Sicilia orientale. Chiediamo invece che il comune si attivi per salvaguardare dal degrado la zona Gazzena.

Firma anche tu la petizione indirizzata al Sindaco di Acireale: https://secure.avaaz.org/it/petition/Il_sindaco_di_Acireale_Salviamo_la_timpa_di_Acireale

Pagina Etnanatura dedicata alla Timpa di Acireale: http://www.etnanatura.it/sentieri/alltematici.php?codice=13

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I luoghi del cuore

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26-03-2014 07-32-51Il “Bastione degli infetti” partecipa alla manifestazione “I luoghi del cuore“, censimento dei luoghi italiani da non dimenticare promosso dal FAI, Fondo Ambiente Italiano. Etnanatura invita tutti gli amici a votare per questo sito che tanta importanza ha avuto nella storia di Catania.

 

Per esprimere la vostra preferenza a favore del “Bastione degli infetti” cliccate qui.

Il bastione degli infetti si trova sulla collina di Montevergine, antica acropoli di Catania. Già Cicerone, parlando dei furti di Verre, definisce il tempio di Cerere, Che doveva sorgere dove oggi troviamo i resti del Bastione degli infetti come tempio di gran culto. Ecco la citazione di Cicerone: “Nella parte più interna si trovava un’antichissima statua di Cerere, che le persone di sesso maschile non solo non conoscevano nel suo aspetto fisico, ma di cui ignoravano persino l’esistenza. Infatti a quel sacrario gli uomini non possono accedere: la consuetudine vuole che le celebrazioni dei riti sacri avvenga per mezzo di donne sia maritate che nubili…Esiste un’antica credenza che si fonda su antichissimi documenti e su testimonianze greche, che tutta l’isola siciliana sia consacrata a Cerere e Libera. Non è una profonda persuasione, a tal punto da sembrare insito e connaturato nel loro animo. Infatti credono che queste dee siano nate in quei luoghi e le messi in quella terra per prima siano nate in quella terra per prima siano state scoperte, e che Libera, che chiamano Proserpina, sia stata rapita da un bosco degli Ennesi”. In seguito il vescovo Leone II detto il Taumaturgo fece distruggere, come ricordano gli Atti Latini, il tempio utilizzando le sue pietre per costruire l’allora Cattedrale di Catania che corrisponde con l’attuale chiesa di sant’Agata la Vetere (vedi). Le Mura di Carlo V erano un complesso murario che venne fatto realizzare a Catania dall’imperatore Carlo V a difesa della città: esse erano costituite da undici bastioni ed avevano sette porte di accesso alla città. L’incarico della costruzione venne dato all’architetto Antonio Ferramolino all’inizio del XVI secolo ma la costruzione andò avanti con molta lentezza vista la complessità dell’opera. Esse racchiudevano completamente la città del tempo e la difendevano dai pericoli esterni. Ma, prima l’eruzione dell’Etna del 1669 e poi il terremoto del 1693 le rovinarono gravemente, ma la loro scomparsa definitiva si deve al piano di rinnovo urbano del XVIII secolo. Una delle poche testimonianze rimaste è costituita dal Bastione degli infetti costruito nel 1556 ad opera del vicerè Vega. Accanto ai resti del Bastione degli infetti ritroviamo la Torre del Vescovo. La torre si ritene fondata agli inizi del XIV sec. (1302 d.C.?) ed è parte integrante dell’antica cinta muraria aragonese. Venne acquistata dal vescovo Antonio de Vulpone e trasformata, insieme all’area antistante, in lazzaretto. L’edificio si caratterizza per la pianta quadrata e la tecnica edilizia (non uniforme) costituita da pietrame lavico appena sbozzato, inzeppato con frammenti di terracotta e legato insieme da malta. I cantonali sono rinforzati con blocchi di pietra lavica squadrati. Della torre si conservano solo tre dei quattro muri perimetrali, solo quelli rivolti verso l’esterno della cinta muraria. Si tratta, probabilmente, di un semplice accorgimento architettonico: in caso di assedio e di conquista della cinta muraria, gli attaccanti non avrebbero potuto utilizzare la torre contro la città, essendo essa, in corrispondenza del lato meridionale, esposta al tiro degli arcieri. L’edificio conserva solo le saettiere del primo piano, sebbene sia probabile che esistesse anche una seconda elevazione, oggi del tutto scomparsa. Il pavimento di entrambi i piani doveva essere ligneo. Non si conserva merlatura e la scarpa del pianterreno appare come aggiunta posticcia di tempi relativamente recenti. Nel XVI sec. il lazzaretto si estese, comprendendo oltre alla Torre del Vescovo anche il limitrofo bastione di Carlo V. Il nuovo complesso prese il nome di “Ospedale degli Infetti“» (le notizie sulla torre si devono al sito medioevosicilia.eu).

Pagina Etnanatura: Bastione degli infetti.

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No alla caccia

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no_cacciaAncora una volta la Sicilia, e in specie la classe politica siciliana, si segnala per una miope politica favorevole al depauperamento del patrimonio faunistico isolano. Infatti già domani si apre in Sicilia la triste stagione della caccia, in largo anticipo con i tempi previsti dalle legge italiana già di per sé molto più permissiva di altre legislazioni europee più attente alle esigenze della natura. Nessuno dei parlamentari siciliani, come riportato nel comunicato Wwf allegato, si è opposto a che quest’ulteriore marchio d’infamia macchiasse l’immagine della nostra isola.
Segue comunicato Wwf Sicilia.
“Lunedì 1 settembre, con ben 20 giorni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla legge, in Sicilia riapre la stagione venatoria, che si concluderà fra 5 mesi il 31 gennaio 2015. Così ha deciso l’assessore regionale all’agricoltura Ezechia Paolo Reale, con un proprio decreto che si pone in aperto e grave contrasto con le autorevoli indicazioni tecniche dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), con il parere negativo degli esperti delle Associazioni ambientaliste in seno al Comitato regionale faunistico-venatorio e con i principi delle Direttive Comunitarie in materia ambientale, oltre che con i principi scientifici per la conservazione e tutela della fauna. Le premesse del “Calendario venatorio 2014-2015”, decretato dall’Assessore, dipingono la Sicilia come un incredibile paradiso faunistico : l’Isola sarebbe zeppa di animali, migratori e stanziali, che sono presenti dovunque ed in gran quantità. Quindi nessun problema ad allargare la durata della stagione di caccia e dare il via libera a 40mila cacciatori, ognuno dei quali potrà abbattere legalmente fino a 15 animali al giorno (sic!). Incredibile ma vero, in Sicilia – sempre secondo il decreto dell’assessore Reale – anche le specie che in tutta Europa sono in forte declino e sempre più minacciate (dalla quaglia alla beccaccia), da noi sono miracolosamente in sovrabbondanza e godono di ottima salute! Il WWF Sicilia biasima la scelta dell’assessore che ha iniziato ad occuparsi di caccia, da quando è entrato a far parte della Giunta Crocetta, nel peggiore dei modi, cioè con l’apertura anticipata al 1° settembre, rispetto alla data canonica della terza domenica del mese, ossia in un momento particolarmente delicato del ciclo biologico di molte specie. E’ scandaloso che Governo regionale ed Ars, quando si parla di caccia, all’unisono si schierino sempre e comunque contro la fauna e a favore della lobby della caccia con posizioni appiattite sulle richieste del mondo venatorio più estremista e nessuna pietà per gli animali selvatici. Né il Presidente Crocetta né l’assessore Reale , infatti, hanno mostrato quel minimo di doverosa attenzione alle esigenze di tutela del patrimonio faunistico; all’Assemblea regionale nemmeno uno dei 90 deputati ha cercato di contrastare questa intollerabile politica filodoppiette, ma anzi il solito manipolo trasversale di deputati(tra maggioranza ed opposizione) ha persino tentato di peggiorare le norme vigenti propugnando una liberalizzazione selvaggia della caccia! Persino il Movimento 5Stelle – che nel resto d’Italia ha sempre avuto posizioni nettamente critiche sulla caccia – a Sala d’Ercole non si oppone alla deregulation selvaggia della caccia. Anzi, un’Associazione venatoria addirittura si pronuncia pubblicamente con “un sincero grazie al Deputato “grillino” Angela Foti” che starebbe conducendo una battaglia per convincere i colleghi del Gruppo M5S ad abbandonare “la sterile ideologia” contro le doppiette… Il WWF giudica dannosissima e spregiudicata la scelta di apertura anticipata della caccia, dal momento che va ad incidere su un periodo particolarmente sensibile per la maggior parte delle specie animali: la tarda estate è un momento in cui molti giovani dell’anno non sono ancora del tutto autonomi e diventano quindi bersaglio ancor più facile del solito per i cacciatori. Sul nostro territorio sono ancora presenti moltissime specie di avifauna protetta, in fase pre-migratoria, che possono cadere vittima degli immancabili atti di uccisione illecita che accompagnano queste giornate. In particolare gli spari si concentrano sui pochi individui che hanno nidificato sul nostro territorio e che sono preziosissimi per il nostro patrimonio faunistico.Le specie consentite come oggetto di caccia anticipata saranno: coniglio, tortora e colombaccio; ma, per gli animalisti, vi sarà disturbo e anche danni diretti per tutte le altre specie. “Da anni il WWF chiede che l’apertura anticipata sia del tutto e definitivamente abolita – ricorda Angela Guardo, Delegata WWF Sicilia -: anche un solo giorno comporta un impatto gravissimo sulla fauna selvatica. Purtroppo si continua a gestire la caccia non sulla base delle esigenze e criticità faunistiche ma sulla base delle richieste ed aspettative del mondo venatorio.”

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San Lorenzo e la superluna

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imagesSe avevate dei sogni da realizzare e stavate aspettando lo sciame meteorico della notte di san Lorenzo, abbiate pazienza per questa volta vi sarà difficile individuare una stella cadente e questo non perché le lucciole astrali, residui di polvere e ghiaccio lasciati dalla cometa Swift-Tuttle, non solcheranno questa notte i nostri cieli,  ma per la presenza di una magnifica luna piena, anzi di una Superluna. La luna questa notte si troverà al perigeo e sarà molto più luminosa del solito oscurando quasi tutti gli altri astri. Questo fenomeno, raro ma non unico, si è già presentato il mese scorso e lo ritroveremo l’8 settembre ma poi dovremo aspettare più di due anni (14 Novembre 2016) per rivedere la nostra luna gravida di luce.

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4000 amici

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20100402 081Senza retorica e trionfalismi festeggiamo i 4.000 iscritti al gruppo Facebook di Etnanatura. Questo traguardo consolida anche numericamente il gradimento dei servizi forniti da Etnanatura che si possono riassumere in 5.000/6.000 visitatori non esclusivi al giorno e in quasi 2.500.000 visitatori da quando abbiamo cominciato a contarci. Ma per gli amanti dei numeri e delle statistiche rimandiamo all’apposita pagina di Etnanatura (http://www.etnanatura.it/statistiche.php). Sappiamo comunque che si tratta di un successo “nostro” quindi condiviso e i grazie vanno agli amici del gruppo, ai visitatori del sito, agli amministratori e a chi, pur non essendo amministratore, contribuisce con apporti qualificanti alla nostra crescita. Ancora grazie a tutti. 
PS. Ricordo che Etnanatura non pubblica annunci pubblicitari, non propone escursioni a pagamento, né ha alcuna forma di introito, agli amici che lo volessero fare chiediamo un contributo volontario anche minimo ad Emergency che può essere dato direttamente dal sito istituzionalehttp://www.emergency.it/privati/index.html?gclid=CKfEoKGMhMACFXDKtAodDTQAgg.

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I numeri di Etnanatura

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Crocus_longiflorus_30-09-2012 08-29-35Etnanatura raggiunge sempre nuovi traguardi grazie al contributo di tutti. Permettetemi di presentarvi alcuni numeri che ritengo significativi. Ad oggi nel sito sono descritti 340 sentieri e 796 mappe suddivise per 58 paesi del comprensorio etneo e 16 suddivisioni tipologiche; sono presenti 19.329 foto esclusive e sono catalogate 396 specie di flora. Le diverse pagine del sito sono consultate mediamente da quasi 4.000 utenti non esclusivi giornalieri, nel mese di giugno abbiamo avuto più di 118.000 accessi che portano il totale del 2014 a più di 670.000 visite. Da quando abbiamo cominciato a contare i visitatori abbiamo superato i 3.200.000 contatti.

Oltre al sito www.etnanatura.it abbiamo un gruppo, un diario e una pagina Facebook, siamo inoltre presenti su Twitter e su Google+.

Grazie alla collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica riportiamo tutti i dati sugli eventi sismici. Trovate inoltre le info sul meteo e le immagini di tutte le webcam.

Da oggi è possibile accedere con un nuovo dominio (www.etna.land) e abbiamo inoltre una sezione news sempre aggiornata (http://www.etnanatura.it/news/) e … tanto altro ancora che potete scoprire visitando la pagina web www.etnanatura.it.

Tutto ciò è stato possibile anche grazie ai contributi di tutti voi, degli amministratori della pagina Facebook (Giammarco Marino, Cea Niscemi Onlus, Rosangela Russo, Gaetano Papàstrello Fichera, Senzio Mazza, Concetto Mazzaglia, Vincenzo Cavallaro e Salvo Bella) e di tanti altri amici generosi di contributi, foto, consigli (fatemi ricordare Salvo Nicotra, Sebastiano D’aquino, Enzo Crimi, Michele Torrisi, Angelo Tècchese La Spina e tutti gli altri a cui chiedo perdono per la mancata citazione).

Ancora grazie e ad maiora.

p.s. Consentitemi in calce il racconto di una aneddoto. Etnanatura nasce grazie ad un ente che con l’Etna ha poco a che fare. Si tratta di Emergency di Gino Strada. Inizialmente sentivo la necessità morale di aiutare in qualche modo questa associazione laica che si spende con assoluta abnegazione per aiutare i poveri e i malati in quelle zone del mondo dove sono presenti terribili scenari di guerra. Ed ho pensato di creare una pagina web che potesse propagandare, anche indirettamente, le iniziative di Emergency. Ecco perché su Facebook trovate spesso i post di Emergency e sul sito è l’unica pubblicità presente. Se potete vi chiedo di aiutare questa associazione anche con un piccolo contributo.

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