Grotta del drago

Share Button

02-11-2014 14-01-58.JPGPrende il nome di “Grotta del Drago” una località che si trova qualche chilometro a nord-ovest del centro abitato di Scordia, in prossimità dell’altra denominata “Urgu Tintu”, da dove aveva origine il torrente che un tempo attraversava tutta la zona, prima di confluire nel Biviere di Lentini. Nel vallone prodottosi lungo il corso di questo torrente, le cui acque impetuose hanno inciso nel tempo il tufo delle rocce circostanti, soprattutto nella “Cava” e, appunto nella “Grotta del Drago”, è stato facile, fin dalla protostoria, trovare le condizioni favorevoli ad insediamenti umani.

Continua a leggere

Share Button

Palmento Roccella

Share Button

Sito Etnanatura: Palmento Roccella.

Alto Akesines (Alcantara), tra Mojo e Roccella, fino al XIV secolo territorio di Castiglione. In un’unica roccia arenaria troviamo due palmenti litici e due tombe a grotticella, dalla patina non si riesce a distinguere se c’è una differenza d’epoca tra i due manufatti, presumo dall’età del Bronzo al primo periodo siculo. Intorno al 1860 alle falde dell’Etna sono state ritrovate alcune ampelidi di ere geologiche dell’età terziaria: segno che la vite cresceva spontanea.

Continua a leggere

Share Button

Villa san Pancrazio

Share Button

Sito Etnanatura: Villa san Pancrazio.

Taormina, 18 Aprile 2017. Abbiamo appena agganciato l’ultimo perno di due lunghi banner che illustrano le attività condotte dal 2015 da noi, archeologi dell’Università di Messina, sul sito archeologico delle domus di Villa San Pancrazio. Affiancano dei cancelli arrugginiti che costituiscono il doppio accesso alla grande area di scavo posta immediatamente alle porte del centro storico, su due assi viari molto frequentati.

Continua a leggere

Share Button

Orgale

Share Button

Sito Etnanatura: Orgale

Come l’imperscrutabile sito preistorico dei megalitici sull’altipiano dell’Agrimusco, un altro luogo da visitare, denso di grande fascino arcano, è il misterioso “Menhir” a raffigurazione fallica maschile, situato nel bassipiano di Orgale, nei pressi di Castiglione di Sicilia a pochi passi dalla sponda sinistra del fiume Alcantara.Realizzato in roccia megalitica arenaria, secondo alcuni studiosi, nell’antica simbologia, rappresentava la fertilità e a comprova di ciò, esso é posizionato adiacente ad un altro masso di arenaria, che secondo alcuni esperti, rappresentava il sesso femminile.

Continua a leggere

Share Button

Odeon Taormina

Share Button

Sito Etnanatura: Odeon Taormina.

Nel mondo greco-romano, l’Odeon era un piccolo teatro destinato alle rappresentazioni musicali e letterarie. L’Odeon di Taormina è un autentico gioiello di architettura romana su cui, nel corso dei secoli, furono costruite diverse strutture. La cavea è divisa in cinque settori ed è sormontata da una galleria in mattoni.

Continua a leggere

Share Button

Chiesa dei santi Pietro e Paolo

Share Button
La chiesa originaria risaliva presumibilmente all’incirca al 560 Fu in seguito completamente distrutta dagli arabi e quindi ricostruita nel 1117.
Secondo alcuni storici locali la chiesa si trovava sulla riva destra della valle d’Agrò dove ora si trovano alcuni resti archeologici in località Scifì.
 
Il conte Ruggero II in viaggio da Messina a Palermo fa una sosta in scala S. Alexii e cioè al castello di Sant’Alessio Siculo. In tale circostanza viene avvicinato dal monaco basiliano Gerasimo, il quale chiede al sovrano la facoltà e le risorse per riedificare (erigendi et readificandi) il monastero sito in fluvio Agrilea. La richiesta venne prontamente accolta e il monaco Gerasimo di San Pietro e Paolo si adoperò immediatamente a far erigere il tempio.
La chiesa molto probabilmente subì dei gravi danni nel 1169 a causa del fortissimo terremoto che quell’anno squassò tutta la Sicilia orientale. Fu quindi ristrutturata e rinnovata nel 1172 dall’architetto (capomastro) Gherardo il Franco come si può dedurre dall’iscrizione in greco antico posta sull’architrave della porta d’ingresso: “Fu rinnovato questo tempio dei SS. Apostoli Pietro e Paolo da Teostericto Abate di Taormina, a sue spese. Possa Iddio ricordarlo. Nell’anno 6680. Il capomastro Gherardo il Franco”. L’anno 6680 corrisponde nella cronologia greco- bizantina appunto al 1172 in quanto gli anni si computavano dall’origine del mondo che, per i greco-bizantini, risaliva a 5508 anni prima della venuta di Cristo.
 
Ha l’aspetto di una chiesa fortificata con il classico orientamento della parte absidale ad est. Il suo aspetto ed il coronamento di merli indicano senza dubbio la funzione di fortezza che ha dovuto sostenere nei vari secoli. Ha caratteristiche molto simili a quelle che si possono riscontrare nelle grandi cattedrali coeve di Cefalù e Monreale. Architettonicamente si può certamente definire come una sintesi dello stile bizantino, arabo e normanno. Un sincretismo culturale che ha prodotto un’opera architettonica che a detta di alcuni studiosi potrebbe rappresentare il primo esempio di protogotico.  (Notizie tratte da Wikipedia)
Siti Etnanatura:

Chiesa dei santi Pietro e Paolo

Share Button

Pietra Perciata Taormina

Share Button

Sito Etnanatura: Pietra Perciata Taormina.

Pietra Perciata grande e piccolo sono due piccole necropoli con grotte a botticelle probabilmente risalenti alle popolazioni sicule dell’età del ferro. Insiemi ad altri siti simili testimoniano la presenza umana nella valle dell’Alcantara in epoca prestorica.

Continua a leggere

Share Button

Teatro antico Taormina

Share Button

Sito Etnanatura: Teatro antico Taormina.

“Se ci si colloca nel punto più alto occupato dagli antichi spettatori [del Teatro antico], bisogna riconoscere che mai, probabilmente, un pubblico di teatro si vide davanti qualcosa di simile. Sul lato destro si affacciano castelli dalle rupi sovrastanti; più lontano, sotto di noi, si stende la città e, nonostante le sue case siano d’epoca recente, occupano certo gli stessi luoghi dove in antico ne sorgevano altre. Davanti a noi l’intero, lungo massiccio montuoso dell’Etna; a sinistra 1a sponda del mare fino a Catania, anzi a Siracusa; e il quadro amplissimo è chiuso dal colossale vulcano fumante, che nella dolcezza del cielo appare più lontano e più mansueto, e non incute terrore.”

(Johann Wolfgang von Goethe, Viaggio in Italia)

Continua a leggere

Share Button

Grottitte di Mojo

Share Button

Sito Etnanatura: Grottitte di Mojo.

Le Grottitte di Mojo costituiscono un’ulteriore testimonianza di presenza di popolazioni preistoriche nella valle dell’Alcantara. Non abbiamo trovato in rete studi specifici sul sito.

Continua a leggere

Share Button

Donne di Sicilia

Share Button

Di Marinella Fiume.

Donne di Sicilia. Maghe, Megere, Matriarche…, così la fantasia maschile ha spesso dipinto le Madri Mediterranee. Goethe e Freud, ognuno a suo modo, trovarono in occasione del loro viaggio in Sicilia la Madre, e l’antica presenza di riti agrario-misterici riferiti alla Madre Terra è attestata da moltissime fonti. È terra di quella civiltà delle Dee che l’archeologa Marija Gimbutas individuò in tutta quella grande parte del mondo che chiamò “Vecchia Europa” e che nel Mediterraneo aveva il suo epicentro in epoca proto-indo-europea.

Continua a leggere

Share Button