Feudo san Leonardo

Share Button

Sito Etnanatura: Feudo san Leonardo

Quello dei Pauperes commilitones Christi templique Salomonis (“Poveri compagni d’armi di Cristo e del tempio di Salomone”), meglio noti come cavalieri templari o semplicemente templari, fu uno dei primi[1] e più noti ordini religiosi cavallereschi cristiani medievali. La nascita dell’ordine si colloca nella Terra santa al centro delle guerre tra forze cristiane e islamiche scoppiate dopo la prima crociata indetta nel 1096. In quell’epoca le strade della Terrasanta erano percorse da pellegrini provenienti da tutta Europa, che venivano spesso assaliti e depredati.

Continua a leggere

Share Button

San Filippo

Share Button

Sito Etnanatura: San Filippo.

Massiccia è questa chiesa, robusta e vigorosa la sua mole a foggia di croce greca, di fronte agli assalti dei tempo, alle scosse telluriche, alla violenza delle perturbazioni atmosferiche. Qui la vetustà si associa alla robustezza, e le sedici colonne dei prospetto in pietra di Siracusa, che sostengono l’architettura dei frontone, ne testimoniano l’intatta forza, mentre la lapide collocata al centro ricorda agli uomini di ogni generazione che questa chiesa è madre: ” Totius Acis Mater et Caput”.

Continua a leggere

Share Button

Antiquarium Santa Venera

Share Button

 

Sito Etnanatura: Antiquarium Santa Venera.

All’interno dell’area del parco archeologico di Santa Venera al Pozzo insiste un piccolo antiquarium allestito nella casa Pennisi posta lungo la via Alimena, che ha subito vai interventi di ristrutturazione per poter ospitare il museo. Lo stato finale dell’edificio deriva da un processo d’aggregazione di unità semplici e di conseguenti ristrutturazioni interne che hanno sempre tenuto a rispettare la struttura facendole mantenere il carattere di fabbricato rurale come documento dell’edilizia rurale etnea. Anche l’arredo del museo è stato progettato per non creare quella distanza con l’idea della vecchia residenza di campagna.

Continua a leggere

Share Button

San Nicola Trecastagni

Share Button

Sito Etnanatura: San Nicola Trecastagni.

Chiesa Madre, dedicata a san Nicola di Bari nel 1789, si eleva su un colle di straordinaria panoramicità, dal quale l’occhio può spaziare dall’Etna a Taormina, alla Calabria, ad Augusta e al quale si accede per una scalea monumentale, con l’emiciclo alla base eccentrico rispetto all’asse della chiesa, in forte pendenza. Il prospetto scandisce gli spazi interni mediante pilastri in pietra lavica porosa sormontati da una architrave ornata da mascheroni e da un timpano triangolare su cui si erge lo snello campanile in arenaria di fattura recenziore. La monumentalità del portale d’ingresso è sottolineata da due basamenti sorreggenti delle colonne ioniche aggettanti, sulle quali poggia una trabeazione a raceni e una finestra adorna di semicariatidi, teste di angeli e maschere.

Continua a leggere

Share Button

Il Decumano e il Cardo

Share Button
Decumano

Decumano

Il decumano (in latino: decumanus, variante di decimanus, derivato di decĭmus, “decimo”) era una via che correva in direzione est-ovest nelle città romane. Esse erano solitamente basate su uno schema urbanistico ortogonale, ossia suddivise in isolati quadrangolari uniformi, in particolare per quanto riguarda le fondazioni coloniali.

Continua a leggere

Share Button

Castello di Brucoli

Share Button

Sito Etnanatura: Castello di Brucoli.

Il castello di Brucoli fu voluto da re Giovanni II di Aragona e donato alla regina Giovanna d’Aragona. Quest’ultima, nel 1468, concesse la costruzione a Giovanni Cabastida, un ciambellano proveniente da Barcellona, che lo ebbe in concessione per tre generazioni. Il motivo per cui venne costruito una simile opera fortificata, era principalmente quello di premunirsi contro una crescita esponenziale dei turchi. Nel secolo successivo all’edificazione del castello, alle incursioni dei Turchi si vennero ad aggiungere quelle barbaresche provenienti dalle coste settentrionali dell’Africa, cui tra l’altro è legata la leggenda del Santo Patrono. La fortezza sorse all’imboccatura del porto-canale non solo per scopi difensivi, ma anche per controllare i commerci marittimi e custodirne le riserve di grano che vi confluivano. Quindi per la protezione di quei traffici e del piccolo villaggio che sorgeva ai suoi piedi, il castello assumeva un ruolo di fondamentale protezione.
Wikipedia

Foto di Salvo Patti

Sito Etnanatura: Castello di Brucoli.

Share Button

Le Salinelle

Share Button

Siti Etnanatura:

Il fenomeno è noto nella letteratura scientifica con il termine di ‘vulcani di fango’, o popolarmente col termine ‘salse’. In alcune aree della Sicilia ove sono presenti vengono detti ‘macalube’. Nelle ‘Salinelle’ dei Cappuccini la via di risalita del fango sarebbe stata individuata in un condotto magmatico, lo stesso che ha portato in superficie le lave che costituiscono oggi la collinetta ove esse ricadono: una perforazione eseguita nel 1958 nell’area delle ‘Salinelle’ per la ricerca di idrocarburi ha mostrato una stratigrafia costituita da lave bollose ricche di pirite fino alla profondità di 400 metri.

Continua a leggere

Share Button

Pista Altomontana

Share Button

Sito Etnanatura: Pista Altomontana.

La Pista Altomontana è uno sterrato che permette di circumnavigare l’Etna da ovest a Est. Inizia al Rifugio Brunek sulla Mareneve da Linguaglossa e finisce a Serra la Nave nei pressi dell’Osservatorio Astrofisico. L’unico tratto dell’Etna escluso dalla pista è la valle del Bove. La pista si sviluppa per 38 chilometri ad un’altitudine media di 1750 metri. Raggiunge la quota massima di 1939 metri e quella minima di 1346 metri.

Continua a leggere

Share Button

Leontinoi

Share Button
Parco Archeologico

Parco Archeologico

Preistoria

Il periodo antecedente la colonizzazione greca di Leontinoi è oscuro. Delle civiltà preelleniche rimangono i ritrovamenti nelle zone archeologiche, in particolare grotte murate e capanne del tipo italico. Popolazioni di varia origine avevano occupato le colline. Tra queste i Sicani. Essi passarono dall’Italia in Sicilia. Giunti sull’isola cacciarono i Sicani verso occidente. I Siculi si stanziarono sul colle di Metapiccola, dando origine ad un insediamento che gli studiosi hanno identificato con la mitica Xouthia. La loro economia si basava sull’agricoltura, ma anche sulla pesca e sul commercio, esercitato attraverso lo scalo di Castelluccio. Contemporaneamente, sui colli circostanti continuavano a vivere popoli indigeni, che sembrano aver mantenuto con i Siculi rapporti amichevoli e che continuarono ad occupare la stessa zona anche quando dei Siculi si persero le tracce. Sono queste le genti che i calcidesi trovano sul colle di San Mauro nel 729 a.C. o, come è più probabile, nel 751-750 a.C. (1)

Continua a leggere

Share Button

Palazzo Zito

Share Button

Sito Etnanatura: Palazzo Zito.

Situato nel centro storico del comune di Cesarò, Palazzo Zito conserva la memoria di un passato ricco di storia e di tradizione. Sorge in una bella posizione dominante, da cui si aprono ampi suggestivi panorami sulla valle del fiume Troina e sull’Etna. L’edificio si articola su tre livelli, edificati in periodi diversi. La fase iniziale della costruzione risale sicuramente alla fine del 1600 cosi come si evince dagli scritti ritrovati all’interno; in tempi successivi, ha subito ampliamenti ed alcuni interventi di restauro. L’immagine complessiva della costruzione, ed in particolare i caratteri formali e stilistici, sono settecenteschi. Le volte dei piani rialzati sono decorate con affreschi di notevole pregio artistico e stucchi di pregevolissima fattura.

Continua a leggere

Share Button