Torre degli Inglesi

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Sito Etnanatura: Torre degli Inglesi.

A Capo Peloro, la punta estrema del paese marinaro di Torre Faro, sorge imponente una Torre, rinserrata in una cinta muraria bastionata. Si pensa che questa appartenga ad un’epoca molto antica (già Strabone, nella sua Geografia, accenna ad una Torre identificabile con la Torre “del Faro”, poi Torre “degli Inglesi”, messinese) e nei secoli ripresa dai popoli succedutisi nell’area in questione. In particolare, nell’area di Capo Peloro, si fa ricordare la presenza, intorno al XIX secolo, degli Inglesi, ed è per tale ragione che la Torre si identificò poi come Torre “degli Inglesi”. Infatti la marina inglese, dopo essersi stanziata nella zona di Torre Faro, data la sua posizione geografica strategica, presidiò l’area con una serie di opere (batterie sulla spiaggia, opere di bonifica e canalizzazione dell’area centrale fra i due laghi), fra cui la Torre.

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Monastero santa Lucia

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Sito Etnanatura: Monastero santa Lucia.

La chiesa e l’annesso monastero dedicati a santa Lucia furono eretti nel 1596. Il primitivo impianto edificato nel 1150 per volontà della contessa Adelasia di Adernò, nipote del gran conte Ruggero d’Altavilla seguiva la regola dell’Ordine di San Benedetto.

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Grotta monte Nunziata

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Sentiero Etnanatura: Grotta di monte Nunziata.

Il primo tratto della grotta, lungo circa 15 m ed alto 9 m, si presenta come una galleria di scorrimento in forte pendenza col pavimento di fini scorie vulcaniche. Al termine di questo tratto si trova un pozzo, profondo 7.5 m, che conduce ad una galleria. Procedendo verso nordest si giunge in una sala di vaste proporzioni, con diversi crolli; in direzione opposta un tratto in forte pendenza conduce ad una sala più piccola.

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Fontana dei Mille

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Sito Etnanatura: Fontana dei Mille.

Storica fontana ottocentesca in pietra lavica. Deve il nome al fatto che le truppe garibaldine vi abbeverarono i cavalli lungo il percorso che da Centuripe li portò a Bronte.

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San Nicolò l’Arena

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Sito Etnanatura: San Nicolò l’Arena.

La chiesa di San Nicolò l’Arena a Catania è un edificio di culto cattolico, sito in piazza Dante Alighieri nel quartiere San Nicolò l’Arena. Misurando 105 metri di lunghezza e di larghezza 48 metri le navate e circa 71 metri al transetto, con un’altezza massima di circa 66 metri alla cupola, è la più grande della Sicilia. La sua costruzione è posteriore all’eruzione dell’Etna del 1669 e sostituisce un tempio più antico rinascimentale. Il primo tempio eretto dai benedettini a Catania venne titolato Sancti Nicolai de Arenis, letteralmente San Nicola dell’Arena poi traslitterato nell’attuale denominazione, e prende spunto dalla devozione dei monaci a San Nicola di Bari e dalla terra chiamata rena rossa che caratterizzò il primo complesso monastico eretto a Nicolosi da cui provenivano i monaci che fondarono il grandioso Monastero di San Nicolò l’Arena.

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Torre del Palombaro

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Sito Etnanatura: Torre del Palombaro.

La torre del Palombaro fu eretta intorno al 1636 dal barone Baele, proprietario della baronia prima dei Lucifero e aveva la funzione di torre di difesa costiera e di presidio della tonnara di Sant’ Antonino, che era calata nel mare antistante il capo e che ha operato fino al 1948. La torre ha una inusuale planimetria ottagonale ed è oggi mancante della sua parte terminale. Sono ben 4 le entrate a piano terra.

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Mausoleo di villa Modica

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Sito Etnanatura: Mausoleo di villa Modica.

Risalendo via Etna fino alla villa Bellini, al numero 35 di viale Regina Margherita, all’interno di un giardino privato, si erge il Mausoleo circolare di villa Modica. La Villa Modica è un edificio ottocentesco che sorge sul viale Regina Margherita, area di villeggiatura nel corso del XIX secolo sorta su ciò che molti secoli prima fu la Necropoli patrizia di Catania. L’edificio, un ricco palazzotto nobiliare in stile Neo-Romanico con accenni di Neo-Gotico, racchiude un ampio giardino, un tempo facente parte della ricca selva del contado catanese, in cui è custodito un importante Mausoleo Romano.

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San Nicola Randazzo

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Sito Etnanatura: San Nicola Randazzo.

Costruita nel XIII secolo, ha subito nel corso degli anni diversi rifacimenti. Della costruzione originale restano solo le absidi poligonali, il resto è stato ricostruito: la facciata nel 1594, l’interno nel 1603, diverse cose ancora dopo i bombardamenti del 1943. All’interno della chiesa troviamo alcune opere degne di nota:

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Grotta delle Fate

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Sito Etnanatura: Grotta delle Fate.

Trattasi di una galleria di scorrimento in lave molto antiche lunga circa 20 m. A metà del suo sviluppo presenta uno scivolo di lava a superficie unita. Il pavimento nel tratto iniziale è di terra e detriti, in quello mediano di blocchi ed in quello terminale di lava a superficie unita. La volta, alta al massimo 3.5 m si presenta notevolmente fissurata.

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San Filippo Valverde

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Sito Etnanatura: San Filippo Valverde.

A farla edificare fu don Alvaro Paternò, signore della Contrada di San Gregorio, nel 1500 quale cappella nobiliare. Dal suo testamento, aperto nel 1525,apprendiamo direttamente dal Principe: “Item et peroki in dictu miu loco et vigna esistenti inla contrata di San Grigoli haiu factu hedificari et costruiri una cappella sub vocabulu Sancti philippi de agiron”. Con la costituzione del comune di Valverde venne inglobata nel territorio di quet’ultimo.

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